Glossario

Termini più comuni usati in cardiologia, ad uso e consumo del paziente

ANEURISMI DELL’AORTA ASCENDENTE
La prima porzione dell’aorta all’emergenza dal cuore e subito dopo la valvola aortica viene chiamata aorta ascendente. In certi casi l’aorta si dilata. Le porzioni dilatate dell’aorta vengono definite aneurismatiche o aneurismi. Un aneurisma dell’aorta ascendente può causare dissezione aortica, rompersi o determinare rigurgito della sottostante valvola aortica.

ANGINA PECTORIS
Dolore toracico di varia intensità che si avverte quando il muscolo cardiaco non riceve sufficiente quantità di sangue. L’angina ha caratteristiche diverse nei vari pazienti. Talvolta è un senso di peso, talaltra una sensazione di bruciore o dolenzia nel braccio sinistro o ancora dolore alla mandibola.

ANGIOPLASTICA CORONARICA
Tecnica impiegata dai cardiologi interventisti per dilatare arterie coronarie ristrette (stenotiche). La procedura richiede un iniziale cateterismo cardiaco con posizionamento di un catetere munito di palloncino gonfiabile dentro la porzione stenotica della coronaria. Quando il palloncino viene gonfiato l’arteria si dilata e solitamente mantiene il calibro così ottenuto. Quasi sempre durante la procedura di angioplastica si applica uno stent nella zona che viene dilatata, in modo da mantenere nel tempo l’effetto della procedura.

ANTICOAGULANTI
farmaci che inibiscono la coagulazione del sangue. Sono raccomandati in pazienti con Fibrillazione Atriale o protesi valvolari cardiache. Il farmaco anticoagulante più comunemente usato è il Warfarin, nome commerciale Coumadin. Il dosaggio del farmaco deve essere basato sul valore di un esame della coagulazione (INR) che deve essere ripetuto ad intervalli variabili prescritti dal medico. Da alcuni anni sono disponibili i NAO (nuovi anticoagulanti orali. Un esempio è il dabigatran (nome commerciale Pradaxa). Questi farmaci non necessitano di esami periodici e la loro efficacia non è influenzata dall’alimentazione. Sono indicati nella fibrillazione atriale ma non ancora per le protesi valvolari.

ANULOPLASTICA
Una delle molte tecniche che possono essere adottate per rinforzare una riparazione valvolare mitralica. L’anulus è il bordo esterno della struttura valvolare. L’anuloplastica rinforza l’anulus (mitralico).

ARTERIE CORONARICHE
Sono le arterie del cuore che assicurano il flusso ematico al muscolo cardiaco.

ARTERIA MAMMARIA
Arteria situata all’interno del torace bilateralmente all’osso sternale. Comunemente impiegata nella chirurgia coronarica.

ATRIO
Nel cuore esistono quattro cavità, due destre che pompano sangue nei polmoni e due sinistre che pompano sangue in tutto il corpo. A destra come a sinistra la camera superiore (Atrio) a bassa pressione raccoglie sangue dalle vene e lo indirizza nei ventricoli, le principali cavità di pompaggio del sangue.

BYPASS delle ARTERIE CORONARICHE
Procedura chirurgica per il trattamento delle stenosi (restringimenti) delle arterie coronariche. Il chirurgo crea un “bypass” (ponte o deviazione) che supera la stenosi mediante una vena od una arteria prelevate dallo stesso paziente e che garantiranno il flusso di sangue a valle della stenosi.

CALCIFICAZIONI AORTICHE SENILI
Con l’invecchiamento in alcuni individui del calcio può depositarsi sulle cuspidi della valvola aortica. La funzione normale della valvola richiede che le cuspidi si aprano e si chiudano normalmente. L’accumulo di calcio inibisce la normale funzione della valvola.

CARDIOCHIRURGO
Medico laureato che abbia acquisito la Specialità (5 anni) in Cardiochirurgia.

CARDIOLOGO
Medico laureato che abbia acquisito la Specialità (5 anni) in Cardiologia.

CATETERE
Tubo di calibro adeguato che viene introdotto per via per cutanea nei vasi sanguigni e spinto fino alle cavità cardiache per motivi sia diagnostici che terapeutici.

CATETERISMO CARDIACO
Tecnica endovascolare che prevede l’inserimento di cateteri attraverso la cute (dell’inguine, del polso o del gomito) all’interno di arterie e vene fino a raggiungere le cavità cardiache. Viene eseguita dai cardiologi emodinamisti. Molte patologie cardiache richiedono una misurazione delle pressioni endocardiache o una loro visualizzazione mediante l’introduzione di mezzi di contrasto (sostanze visibili coi raggi X).

CHIRURGIA MININVASIVA
Termine usato per descrivere una varietà di incisioni toraciche minime usate per ridurre il trauma chirurgico ed accelerare la convalescenza postoperatoria. Vengono usate sia per la chirurgia valvolare che per la chirurgia coronarica.

CORONAROPATIA
Patologia caratterizzata da un restringimento delle arterie coronariche con conseguente riduzione del flusso di sangue al muscolo cardiaco.

COUMADIN
Farmaco anticoagulante molto diffuso.

DIABETE MELLITO
Malattia assai diffusa determinata dalla alterazione congenita od acquisita del metabolismo (assorbimento, deposito, utilizzo) del glucosio (zucchero).

DIASTOLE
Fase del ciclo cardiaco nella quale il muscolo si rilassa per consentire l’ingresso del sangue nei ventricoli. SISTOLE è la fase di svuotamento.

DIFETTO INTERATRIALE (DIA)
Di norma l’atrio destro e sinistro sono separati da un setto interatriale. La presenza di un buco (difetto) nel setto consente il passaggio del sangue in entrambe le direzioni. Il DIA è congenito nella maggior parte dei casi.

DIFETTO INTERVENTRICOLARE (DIV)
Di norma i ventricoli destro e sinistro sono separati da un setto interventricolare. La presenza di un buco (difetto) nel setto consente il passaggio del sangue in entrambe le direzioni. Il DIV è congenito nella maggior parte dei casi ma può verificarsi in corso di infarto per rottura del setto.

DISSEZIONE AORTICA
L’aorta, arteria principale che dal cuore porta sangue al resto del corpo, ha una parete costituita di tre strati. Raramente gli strati aortici possono venire separati e quando ciò avviene si produce una dissezione aortica. La dissezione aortica è una emergenza chirurgica ed i pazienti che ne soffrono sono a grave rischio di vita. L’ipertensione e la Sindrome di Marfan sono fattori predisponenti alla dissezione aortica.

DOLORE DELLA FERITA TORACICA.
Dolore o semplice dolenza associata alla presenza di una ferita chirurgica toracica.

ECOCARDIOGRAMMA
Esame cardiologico basato sull’utilizzo di ultrasuoni per ottenere immagini delle strutture (parete e valvole) e delle cavità (atri e ventricoli) del cuore nonché informazioni sulla contrattilità del muscolo cardiaco.

ELETTROCARDIOGRAMMA
Registrazione dell’origine e del percorso dello stimolo elettrico lungo le pareti cardiache. Ogni alterazione rispetto alla registrazione (tracciato) normale può indicare un pregresso evento morboso cardiaco. Se eseguito durante un episodio di angina pectoris può confermare la presenza della miocardiopatia ischemica.

ENDOCARDITE BATTERICA
Infezione con grave danneggiamento delle valvole cardiache causata dall’impianto di germi patogeni presenti occasionalmente nel sangue.

EXTRASISTOLE ATRIALE/ VENTRICOLARE
Il ritmo cardiaco normale o basale è impostato dal nodo senoatriale, un’area di tessuto specializzato nella parete atriale. Talvolta nell’atrio può originare un battito anticipato o prematuro definito extrasistole atriale. Il battito anticipato che insorge nel ventricolo è detto extrasistole ventricolare

FEBBRE REUMATICA
L’infezione streptococcica a volte causa una infiammazione generalizzata estesa alle articolazioni o alle valvole cardiache. In alcuni casi l’esito è rappresentato da un danneggiamento progressivo delle valvole che in tempi più o meno lunghi può richiedere la sostituzione..

FIBRILLAZIONE ATRIALE
Quando l’atrio non si contrae uniformemente ma presenta una attività elettrica disordinata con un ritmo irregolare, si parla di Fibrillazione. Questa situazione è percepita come “Un atrio fibrillante non è in grado di pompare o spingere il sangue all’interno del ventricolo.

FORAME OVALE
Piccolo orifizio localizzato al centro del setto interatriale (fossa ovale), normale nella vita fetale, che si chiude poco dopo la nascita. Qualora questo non accada, si verifica la cosiddetta pervietà del forame ovale (PFO, FOP), condizione che in alcuni casi richiede la chiusura mediante l’applicazione di un dispositivo transcatetere (ombrellino)

FUNZIONE VENTRICOLARE
La forza e la coordinazione con cui si contrae il ventricolo viene definita “funzione ventricolare”

INFARTO MIOCARDICO
Quando le arterie coronarie si restringono, non sono più in grado di nutrire adeguatamente il muscolo cardiaco e causano una sofferenza “ischemica” che si manifesta come angina pectoris (vedi). Quando una coronaria si chiude completamente, la porzione di muscolo sottostante “muore” : questa condizione è l’infarto miocardico.

IPERTENSIONE
Termine medico per indicare la pressione arteriosa elevata. Le cause sono molte ed inoltre rappresenta un fattore di rischio per altre condizioni morbose quali la coronaropatia, la dissezione aortica e lo scompenso cardiaco.

IPOTENSIONE
Condizione clinica di bassa pressione arteriosa.

ISCHEMIA
Condizione di insufficiente apporto di sangue a un tessuto o organo. La malattia aterosclerotica delle arterie coronarie causa ischemia cardiaca.

MIOCARDIOPATIA DILATATIVA
Alterata funzione contrattile del ventricolo sinistro o di entrambi i ventricoli, spesso da causa sconosciuta (miocardiopatia dilatativa primitiva). Solitamente ha tendenza evolutiva ma in genere è ben controllata da terapia medica adeguata. Nei casi più gravi può richiedere l’impianto di un cuore artificiale o il trapianto cardiaco

MIOCARDIOPATIA ISCHEMICA
Condizione in cui le arterie coronariche che forniscono sangue al cuore divengono stenotiche (ostruite) ed il muscolo cardiaco non riceve sufficiente ossigeno e sostanze nutrienti. Le cellule poco nutrite non sono in grado di contrarsi adeguatamente e il ventricolo sinistro diventa insufficiente.

NODO ATRIOVENTRICOLARE
Per quanto le cavità atriali e ventricolari siano fisicamente connesse per consentire il passaggio di sangue dalle une alle altre, da un punto di vista elettrico esse sono normalmente connesse in un solo punto, il nodo atrioventricolare. Lo stimolo elettrico che nasce nell’atrio deve passare attraverso il nodo atrioventricolare per raggiungere il ventricolo. Se il nodo viene distrutto ( per esempio in sala di emodinamica con ablazione con radiofrequenza) l’impulso atriale non può più raggiungere il ventricolo. Qualunque ritmo cardiaco sia presente in atrio ( ritmo sinusale, fibrillazione o flutter striale) il ventricolo si contrae autonomamente. In taluni individui esiste una via accessoria tra atrii e ventricoli che causa una sindrome detta di Wolfe-Parkinson-White con palpitazioni e tachicardia.

NODO SENOATRIALE
Il “pace maker” cardiaco naturale dove inizia lo stimolo elettrico cardiaco è situato in una area atriale di cellule specializzate detta nodo senoatriale. Queste cellule stimolano spontaneamente e ritmicamente il muscolo cardiaco dando inizio alla contrazione cardiaca.

OMOINNESTI
Valvole biologiche prelevate da cadaveri umani.

PROFILASSI ANTIBIOTICA
Terapia antibiotica assunta prima (profilattica o preventiva) di una operazione chirurgica o dentaria per prevenire un’infezione di una valvola cardiaca anormale o protesica.

PROTESI
Sostituto artificiale di una qualunque parte del corpo.

PROVA DA SFORZO
Nome generico che comprende una varietà di test da sforzo (prove da sforzo con marcatori cardiaci, ecocardiografia con dobutamina, elettrocardiogramma da sforzo).Ognuno di questi test può rivelare una insufficiente irrorazione del muscolo cardiaco o ischemica cardiaca. Durante ogni test da sforzo il cuore viene testato a riposo o sotto sforzo per valutare le variazioni del flusso ematico.

RIGURGITO
Quando una valvola “perde” si dice che è insufficiente o che presenta un rigurgito.

RITMO SINUSALE
E’ il ritmo cardiaco naturale che origina dal nodo senoatriale.

SCOMPENSO CARDIACO
Condizione clinica che si manifesta quando il muscolo cardiaco si indebolisce (cardiomiopatia) ed il ventricolo non si contrae più normalmente. Il cuore non riesce più a pompare una adeguata quantità di sangue nel corpo. Ne consegue una ridotta tolleranza allo sforzo, una ritenzione di fluidi con gonfiore alle caviglie e mancanza di respiro.

SINCOPE
Uno svenimento o rapida perdita di coscienza viene definito sincope.

SINDROME DI MARFAN
Malattia ereditaria che colpisce ossa, articolazioni, cuore e grossi vasi. Le valvole cardiache possono assottigliarsi e l’aorta dilatarsi o dissecarsi.

SISTOLE
Fase del ciclo cardiaco nella quale il muscolo si contrae per espellere il sangue dai ventricoli. DIASTOLE è la fase di riempimento.

STENOSI
Il restringimento di una valvola o di una arteria viene definito stenosi. Una valvola stenotica non si apre completamente e per tanto ostruisce o blocca il flusso di sangue. Lo stesso può accadere per un a arteria.

STERNOTOMIA MEDIANA
Incisione toracica più comune in cardiochirurgia, in cui lo sterno viene diviso medialmente e longitudinalmente.

TACHICARDIA ATRIALE PAROSSISTICA
Il ritmo cardiaco normale o basale è impostato dal nodo senoatriale, un’area di tessuto specializzato nella parete atriale. Talvolta un ritmo molto veloce può iniziare in atrio. Esso è chiamato tachicardia atriale. Se si presenta improvvisamente ed ad intermittenza si definisce anche parossistico.

TAVI
Metodica di applicazione di una protesi valvolare aortica biologica mediante un catetere introdotto attraverso un’arteria. La via preferita è l’arteria femorale, in alternativa, qualora la via femorale non fosse praticabile, la procedura può essere effettuata attraverso l’apice cardiaco, l’aorta ascendente o l’arteria succlavia.

VALVOLA AORTICA
Nel cuore ci sono quattro valvole, due nel lato destro e due a sinistra. In entrambi i lati vi è una valvola di ingresso al ventricolo, la camera di pompaggio del sangue, ed una di uscita. La valvola aortica è la valvola di uscita del ventricolo sinistro per cui si apre quando il ventricolo si contrae e si chiude per impedire il reflusso del sangue all’indietro nel ventricolo stesso.

VALVOLA AORTICA BICUSPIDE
La valvola aortica bicuspide ha normalmente tre cuspidi valvolari. A volte un soggetto può nascere con una valvola aortica con solo due cuspidi, detta bicuspide.

VALVOLA AORTICA TRICUSPIDE
La valvola aortica ha normalmente tre cuspidi ed è anche definita tricuspide per distinguerla dalla anomalia cardiaca definita “valvola aortica bicuspide”.

VALVOLA MITRALICA
Nel cuore ci sono quattro valvole, due nel lato destro e due a sinistra. In entrambi i lati vi è una valvola di ingresso al ventricolo, la camera di pompaggio del sangue, ed una di uscita. La valvola mitralica è la valvola di ingresso del ventricolo sinistro per cui si apre quando il ventricolo si rilascia e si chiude per impedire il reflusso del sangue all’indietro verso i polmoni.

VALVOLA TRICUSPIDE
Nel cuore ci sono quattro valvole, due nel lato destro e due a sinistra. In entrambi i lati vi è una valvola di ingresso al ventricolo, la camera di pompaggio del sangue, ed una di uscita. La valvola tricuspide è la valvola di ingresso del ventricolo destro. Si chiude quando il ventricolo si contrae espellendo sangue verso i polmoni e si apre per consentirne il riempimento dall’atrio destro.

VALVOLE ATRIOVENTRICOLARI
Sono le valvole cardiache poste tra atrii e ventricoli. La sinistra è chiamata Mitrale e la destra Tricuspide.

VALVOLE BIOLOGICHE
Protesi artificiali costruite con tessuti animali. Si utilizzano valvole aortiche di maiale opportunamente trattate o pericardio bovino montato su una struttura di supporto. Non richiedono necessariamente terapia anticoagulante ma hanno una durata limitata a 12/18 anni.

VALVOLE MECCANICHE
Valvole artificiali di metallo, plastica o carbonio pirolitico. Richiedono sempre terapia anticoagulante ma hanno durata illimitata.

VALVOLE OMOLOGHE (ALLOGRAFT)
valvole biologiche ottenute da cuori di cadavere umano.

VALVULOPLASTICA CON PALLONCINO
I medici cardiologi specializzati nell’uso di cateteri endovascolari possono talvolta impiegare tale tecnica passando un catetere gonfiabile attraverso una valvola cardiaca stenotica o ristretta e dilatarla gonfiando il palloncino per tempi e pressioni stabilite.

VALVULOPATIA AORTICA ACQUISITA
Si riferisce ad anormalità della valvola aortica che si sviluppano con l’età avanzata.

VALVULOPATIA AORTICA CONGENITA
Qualunque anomalia anatomica o funzionale presente fin dalla nascita è detta “congenita”. La valvulopatia aortica congenita è una malattia della valvola aortica presente fin dalla nascita.

VALVULOPATIA MITRALICA CONGENITA
Qualunque anomalia anatomica o funzionale presente fin dalla nascita è detta “congenita”. La valvulopatia mitralica congenita è una malattia della valvola mitralica presente fin dalla nascita

VENA SAFENA
Questa vena che corre sottocute sul lato interno della gamba dalla caviglia all’inguine può essere utilizzata per confezionare dei bypass dall’aorta alle arterie coronariche. Nelle gambe esiste anche un sistema venoso profondo che drena la maggior parte del ritorno venoso dalle gambe al cuore. La vena safena fa parte del sistema superficiale che drena solo il 10% del ritorno venoso. Per questo può essere asportata senza danneggiare l’arto o il paziente. L’arto da cui la vena è prelevata può temporaneamente e leggermente gonfiarsi.

VENE VARICOSE
Le vene superficiali degli arti inferiori possono indebolirsi e dilatarsi soprattutto dopo che coaguli ematici si siano formati al loro interno. In tali condizioni non possono essere utilizzate per la chirurgia coronaria.

VENTRICOLO SINISTRO / VENTRICOLO DESTRO
Le principali camere di pompaggio del cuore sono i ventricoli. La cavità destra pompa sangue nei polmoni e la sinistra nel resto del corpo. L a cavità sinistra lavora dunque più della destra. Quella sinistra è dunque la principale camera di pompaggio del cuore.